Per Terapie non Convenzionali si intende un insieme di tecniche terapeutiche di cui non si conosce ancora bene nè il meccanismo d'azione nè l'efficacia. Quindi tali approcci, non avendo nessun riscontro scientifico, non rientrano nella Medicina Ufficiale o Convenzionale.
Fanno parte della medicina non convenzionale l'Omeopatia, la Fitoterapia, l'Ayurveda, l'Omotossicologia e l'Osteopatia e altre, che non si limitano a curare la malattia, ma hanno come scopo mettere al centro l'individuo nella sua globalità e la capacità che ha l'organismo di guarire se stesso. Con queste tecniche quindi si vuole ristabilire l'armonia tra la parte ammalata e l'intero organismo.
Secondo la medicina non convenzionale molte malattie acute (raffreddore, febbre, tosse, mal di gola, etc.) sono considerate "crisi positive" ovvero l'espressione della reazione di difesa dell' organismo verso le tossine accumulate e i danni che esse hanno provocato. Quindi se non si è affetti da patologie gravi, e il sistema immunitario è comunque in buone condizioni si può ricorrere, dietro il consiglio di un medico esperto in questo settore, a tali rimedi. In tutti gli altri casi queste terapie possono essere soltanto di sostegno per la guarigione.
E' da ricordare però che è importante formulare una diagnosi di tipo convenzionale per valutare se queste manifestazioni sono effettivamente "crisi positive" o se possono sopraffare le difese dell'organismo stesso. In quest'ultimo caso bisogna ricorrere alle cure specifiche della Medicina Convenzionale.